Exit Strategy: un percorso CEIS per accompagnare l’uscita dalla transizione abitativa

Accompagnare, supportare e favorire l’uscita da tutte le situazioni di transizione abitativa e/o dai luoghi terapeutici di cura. È questo l’obiettivo di Exit Strategy – L’uscita dalla transizione abitativa, il progetto di CEIS A.R.T.E. sul territorio bolognese grazie al contributo di Fondazione Cassa di Risparmio Bologna.

L’iniziativa è già partita e sarà attiva fino al 31 agosto 2027.

Nella Città Metropolitana di Bologna sono numerose le esperienze di transizione abitativa – appartamenti e alloggi messi a disposizione dal pubblico e dal privato sociale – pensate per persone in condizioni di fragilità. Al momento dell’uscita dalla presa in carico, però, molte di queste persone non sono ancora in grado di reperire in autonomia un alloggio sul mercato privato, né hanno maturato punti sufficienti per accedere direttamente all’edilizia residenziale pubblica. Così la permanenza nelle strutture si prolunga oltre i tempi pattuiti, anche a causa della precarietà lavorativa, e viene meno il meccanismo virtuoso che libera posti per nuove situazioni.

Exit Strategy nasce per sciogliere questo nodo: aiutare le persone a uscire da quella che il progetto definisce un’area “grigia”, e allo stesso tempo liberare letti nelle strutture di transizione, rendendoli disponibili ad altri.

Il progetto nasce dall’esperienza di “GRANDE”, riservato a neo maggiorenni stranieri in uscita da comunità. Visti i risultati raggiunti, il percorso viene ora ampliato e la platea dei beneficiari si allarga in modo significativo: non più solo giovanissimi e non esclusivamente stranieri, ma adulti dai 21 ai 60 anni.

L’obiettivo è prendere in carico 14-15 persone all’anno, di cui circa dieci di origine straniera. Gli altri beneficiari potranno essere persone con un passato detentivo o con fragilità di altro tipo, come chi è in uscita da un percorso di dipendenza. Il progetto si rivolge a chi ha concluso il proprio percorso di accompagnamento socio educativo e/o terapeutico e possiede un regolare e stabile contratto di lavoro. Lo sportello potrà seguire fino a otto percorsi di accompagnamento in contemporanea.

Le segnalazioni raccolte dai partner confluiscono in uno sportello di presa in carico: qui le persone vengono profilate per individuare risorse e bisogni e a ciascuna viene assegnato un educatore, che la accompagna nella ricerca attiva della soluzione abitativa più stabile e adatta alle sue possibilità lavorative ed economiche.

Un percorso in quattro azioni

Il percorso si articola in quattro azioni: 1) colloquio conoscitivo con analisi dei bisogni, delle risorse e delle possibilità della persona; 2) breve formazione all’abitare su contrattualistica, allacciamento delle utenze (compresi i bonus in bolletta) e gestione della casa, incluso il contratto di affitto; 3) formazione e supporto alla ricerca della casa: posto letto in affitto, appartamento sul mercato privato, cohousing; 4) possibilità di accesso a un fondo di garanzia per la copertura dell’affitto, fino a un massimo di tre mensilità a persona, previa registrazione del contratto presso l’Agenzia delle Entrate.

L’affiancamento non si ferma alla locazione: comprende anche l’avvicinamento alle opzioni di mutuo per la prima casa, tra cui il mutuo agevolato con garanzia dello Stato previsto per i giovani under 28 con lavoro stabile, e il supporto alla partecipazione ai bandi ACER per l’edilizia residenziale pubblica, sempre sul territorio di Bologna e provincia. A seguire i casi saranno due educatori professionali esperti nell’accompagnamento all’abitare, con il supporto di un coordinatore di progetto.

Accanto all’accompagnamento individuale, Exit Strategy prevede un’azione di lavoro di rete e advocacy. Il coordinatore, insieme agli educatori, si raccorderà con l’Agenzia Metropolitana per l’affitto e con gli altri soggetti pubblici e privati che si occupano di abitare, per mettere a sistema le risorse disponibili e sensibilizzare la cittadinanza sul valore dell’inclusione abitativa.

Nella sola città di Bologna, le ricerche indicano la presenza di circa 14.000 appartamenti sfitti. Tra le strade esplorate c’è anche quella di intercettare direttamente i proprietari, senza passare per le agenzie immobiliari, anche attraverso i social.

Accanto a CEIS A.R.T.E. partner del progetto sono ASP Città di Bologna, Associazione Agevolando, Collegio Missionario Studentato per le missioni dei Sacerdoti del Sacro Cuore di Gesù. Per creare rete, CEIS ha inoltre preso contatto con ACLI Bologna, che ha attivi sportelli cittadini dedicati all’economia e alla finanza.

Le candidature sono aperte fino al raggiungimento del limite di beneficiari previsto. La scheda di segnalazione, può essere compilata dai beneficiari stessi, come autocandidatura, oppure dagli educatori di riferimento.

Exit Strategy è rivolto non solo agli utenti CEIS, ma l’accesso è aperto anche a persone seguite dai partner della rete, ed anche altri beneficiari che rispondano ai requisiti definiti nella scheda di presentazione.