
Sabato 24 ottobre, dalle 9.30 alle 13.00, la Sala Conferenze di Palazzina Pucci, in Largo Mario Alberto Pucci 40 a Modena, ospita l’incontro “La pace ci impegna – Il contributo del volontariato ad una società pacifica e solidale”, promosso dai Club Alcologici Territoriali di Modena e dall’ARCAT Emilia-Romagna, nell’ambito di Modena Capitale Italiana del Volontariato 2026.
L’iniziativa nasce dalla convinzione che parlare di pace oggi significhi interrogarsi concretamente su come costruiamo le nostre relazioni, le nostre comunità e la nostra società. In un tempo segnato da guerre, conflitti, nazionalismi e crescenti forme di contrapposizione, la pace non può essere considerata soltanto l’assenza di guerra: è anche capacità di ascolto, riconoscimento dell’altro, responsabilità, solidarietà e cura dei legami sociali.
Da questa prospettiva i Club Alcologici Territoriali, forti dell’esperienza maturata nell’approccio ecologico-sociale sviluppato da Vladimir Hudolin, propongono una riflessione sul ruolo del volontariato nella costruzione di comunità più inclusive, responsabili e capaci di affrontare insieme le difficoltà. Il Club, infatti, è una comunità multifamiliare appartenente alla comunità locale, nella quale il cambiamento non riguarda soltanto il singolo individuo, ma le relazioni e gli stili di vita della famiglia e della comunità.
Da questa esperienza nasce la domanda che attraverserà tutto l’incontro: come può il volontariato contribuire a costruire una cultura della pace nella vita quotidiana? Non una pace proclamata, dunque, ma una pace praticata nelle relazioni, nella capacità di stare nelle differenze, nel prendersi cura delle fragilità e nel costruire responsabilità condivise.
Per i Club Alcologici Territoriali questa iniziativa rappresenta anche un modo per riaffermare un principio fondamentale dell’eredità di Hudolin: la qualità della vita delle persone non può essere
separata dalla qualità delle relazioni e della comunità nella quale vivono. L’approccio ecologico-sociale considera infatti il lavoro dei Club parte di un più ampio processo di cambiamento culturale e di promozione della salute e della responsabilità comunitaria.
La pace, in questa prospettiva, diventa una responsabilità quotidiana: si costruisce dal basso, nelle relazioni, nei luoghi della vita, attraverso persone e comunità capaci di non lasciare sole le
proprie fragilità. La pace non comincia quando finiscono le guerre. Comincia molto prima: quando impariamo a vivere le differenze senza trasformarle in conflitto perenne, a prenderci cura delle relazioni e a sentirci parte della comunità. È questo, oggi, uno degli impegni del volontariato.
La tavola rotonda metterà a confronto esperienze e punti di vista provenienti da ambiti differenti, a sottolineare come la costruzione di una società pacifica richieda il contributo di tutta la comunità.
Interverranno:
- Thomas Casadei, professore ordinario di Filosofia del Diritto e direttore del CRID dell’Università di Modena e Reggio Emilia;
- Franco Marcomini, psicoterapeuta sistemico-relazionale e servitore insegnante di club;
- Stefania Vecchi, MOXA – Modena per gli altri;
- Gerardo Bisaccia, presidente ARCI Modena.
- Alberto Caldana, Presidente CSV Terre Estensi
L’incontro sarà introdotto e moderato da Bruno Lo Cicero, esperto di comunicazione sociale.
L’evento si svolge con il patrocinio del CSV Terre Estensi e con il ringraziamento a Forum del Terzo Settore Modena, CEIS Modena, Tam Tam di Pace, ASL Modena e ARCI Modena.

