“Le Cento Lune”, riqualificazione in collaborazione con IKEA

“Il progetto ‘Le Cento Lune’ è gestito dal 2005 dalla nostra organizzazione su mandato del Comune di Parma e con il contributo dell’Istituto religioso delle Figlie di Maria Ausiliatrice. La vostra donazione ci consente di migliorare in modo significativo la vivibilità degli spazi e il confort delle nostre ospiti e dei loro bambini che sempre più spesso siamo chiamati ad ospitare”.

È uno dei passaggi della lettera inviata da Padre Giuliano Stenico, Presidente Fondazione CEIS, ad IKEA Italia Retail SRL.

Un sentito ringraziamento a fronte di una positiva collaborazione, quella tra CEIS e IKEA, che ha portato ad una completa riqualificazione della struttura di accoglienza notturna femminile di Parma.

Nata nel 2005, dall’unione del pensiero del Centro L’Orizzonte, dell’amministrazione cittadina e della Caritas Diocesana, “Le Cento Lune” può accogliere sino a 13 ospiti: mamme con bambini, ma anche donne singole. Italiane e straniere, in regola con i documenti secondo le norme vigenti per l’immigrazione.

“Già a dicembre 2020, in piena pandemia e con tutti i protocolli anti-Covid da rispettare, ci rendemmo conto che la nostra struttura e l’organizzazione interna degli spazi non rispondevano più alle nuove esigenze e alle sfide che si presentavano”, sottolinea la responsabile di “Le Cento Lune”, Ada Liuzzi. “Nello stesso periodo, inoltre, il Comune di Parma, titolare del servizio, ci chiese di diventare una struttura residenziale. Questo comportò una ulteriore revisione della suddivisione degli spazi interni. ‘Le Cento Lune’ esiste da 17 anni e il mobilio era lo stesso da allora; seppur conservato decorosamente, non rispondeva più ai nuovi bisogni di una comunità per donne con figli. Eravamo a conoscenza che IKEA Italia Retail, nell’ambito delle azioni previste dalla propria strategia sulla sostenibilità, valuta e realizza, nelle comunità in cui sono presenti i propri punti vendita, progetti di arredamento destinati ad ambienti di associazioni di volontariato, onlus ed enti che offrono supporto a minori in stato di sofferenza e disagio. Fu così che, durante una riunione d’équipe, decidemmo di chiedere una collaborazione, almeno per rivedere la cucina”.

“Il contatto con IKEA fu subito positivo. Seguirono fitti scambi di corrispondenza, sopralluoghi e ora finalmente possiamo ‘festeggiare’. Da una iniziale richiesta di ammodernamento di uno spazio, siamo arrivati a rinnovare completamente la struttura. Dunque non solo la cucina, super accessoriata, ma anche la zona pranzo, il living, un nuovo angolo bimbi, l’ufficio, tutte le camere da letto e un sistema di contenitori ad armadio – prosegue Ada Liuzzi -. È servito circa un anno e mezzo per mettere a punto l’insieme del progetto, quindi a metà dello scorso mese di maggio tutti gli arredi sono stati consegnati e montati. Ovviamente il servizio ha continuato ad essere attivo, quindi abbiamo dato ospitalità a donne e nuclei famigliari nonostante il disagio di un trasloco in corso, cercando di recare meno inconvenienti possibili. Adesso la nostra struttura può garantire una migliore ospitalità, una funzionale suddivisione degli spazi interni, maggiore vivibilità e funzionalità. Tutto ciò ci permette di portare avanti in maniera ancora più efficace la nostra mission: far sentire le nostre ospiti a casa”.