3 Febbraio 2023
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L’Area Dipendenze patologiche tratta di problemi legati all’uso e all’abuso di sostanze e di dipendenze comportamentali, relative in particolare al gioco e all’affettività. Nasce con il CEIS, nel 1982, occupandosi di tossicodipendenza.

Oggi l’attività si articola in percorsi residenziali e ambulatoriali sulle tre province di Bologna, Modena, Parma.

Bologna, all’interno dei percorsi tradizionali, ne propone anche uno specialistico, sia residenziale che ambulatoriale, legato alla cocaina. La responsabile della Comunità San Matteo, Francesca Borghi, ci parla dell’esperienza della “doppia diagnosi” e dei laboratori teatrali. Le origini de Il Pettirosso, i suoi percorsi e le attività su Bologna sono al centro delle testimonianze di Waider Volta e Federica Granelli. Il valore e il rilievo del “Progetto Narciso” nel racconto di Elisabetta Laganà.

Modena si occupa del percorso residenziale tradizionale sull’abuso di sostanze, oltre che di dipendenze comportamentali. Marco Sirotti spiega come le tossicodipendenze cambino continuamente, si evolvano, non si fermano mai. Racconti ricchi di suggestioni quelli di Rosa Bolzon e Daniela Scrollavezza. I percorsi multidisciplinari per madri e figli a Casa Mimosa sono tratteggiati da Cristina Codeluppi. Del gioco d’azzardo patologico e di “Scommetti su di te” spiega Annamaria Barbieri.

Parma ha una storia molto antica, che parte negli anni Ottanta: una realtà oggi specializzata nel trattamento e nella cura dei problemi legati ad alcolismo, uso e abuso di sostanze nella minore età. È stata la prima Comunità residenziale che ha scelto di intervenire sul fronte dei più giovani. In ques’area trovate le testimonianze di  Paola Abbati, referente per l’accreditamento delle strutture CEIS; Marinella Bandini sul Progetto Maggolino; Roberto Berselli e Claudio Michelotti sulla storia del Centro L’Orizzonte e dell’Airone; Massimo Castelluzzo riguardo il “Gruppo Albatros”  per sostenere gli alcolisti, mentre il giovane Stefano spiega il suo percorso in Comunità.

 

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