3 Febbraio 2023
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Dal “dovere della testimonianza”
è nato questo bellissimo progetto

di Roberto Berselli*

Raccontare 40 anni di storia del CEIS non è stata un’impresa facile. Restare lontani dalla retorica autocelebrativa, ma al tempo stesso dare il giusto riconoscimento ad un impegno che indubbiamente ha pochi eguali in Emilia-Romagna ed in Italia.

Ricordare da dove siamo partiti, ma al tempo stesso non indugiare nell’amarcord per mostrare invece cosa oggi realizziamo.

I nuovi servizi, le trasformazioni, gli sviluppi metodologici e le sfide che ci attendono in una società che cambia rapidamente e noi con lei.

Far parlare le “opere”, ma soprattutto le “protagoniste e i protagonisti”: ragazze e ragazzi, donne e uomini che accogliamo, volontarie e volontari, operatrici e operatori. Dare il giusto tributo ad una persona per sua natura schiva come padre Giuliano.

Raccontare di Modena, dove tutto ha avuto inizio nel 1982, ma senza dimenticare Bologna con il Centro Il Pettirosso (1985) e Parma con il Centro di Solidarietà L’Orizzonte (1986), la loro storia e il loro contributo a quello che oggi è il CEIS, così come noi lo conosciamo e apprezziamo. Dando il giusto spazio alle diverse tipologie di servizi che realizziamo e ai tantissimi luoghi che amiamo e animiamo.

In questo anno di lavoro abbiamo intervistato più di 60 persone, realizzato quasi 150 ore di riprese e confezionato una trentina di video che cercano di raccontarci. Non per celebrarci, ma per dovere di testimonianza. Testimonianza di un impegno concreto con e per le donne e gli uomini in difficoltà, nella convinzione che anche il “raccontare” un impegno svolga un ruolo fondamentale affinché “non sia dato per carità quello che è dovuto per giustizia”.

Non è stato facile e mi rendo conto che non abbiamo raccontato tutto, non abbiamo mostrato tutto e tante e tanti altri avrebbero avuto “diritto” di dire qualcosa per quanto hanno fatto e dato a questa organizzazione. Con tutti mi scuso confidando nella comprensione dei più.

Anche la pandemia non ci ha aiutato, obbligandoci a molti cambi di programma e riorganizzazione di agende: ringrazio davvero tutte e tutti coloro che si sono resi disponibili per le interviste, che ci hanno fatto entrare nelle strutture, che hanno dato suggerimenti, consigli, supporto.

Questo progetto si è però realizzato soprattutto grazie alla professionalità e alla disponibilità dello staff tecnico che mi ha supportato e che la presidenza ha messo a mia disposizione. Con piacere ringrazio Alessandro Levratti che ha curato la parte video, Alessandro Alvisi e la società Ex-Press Comunicazione per i testi, Francesco Galli per la realizzazione grafica di questo sito.

Infine, un ringraziamento particolare a padre Giuliano e al Consiglio che mi hanno dato fiducia e l’opportunità di seguire questo bellissimo progetto.

Forse non è la fotografia esatta di quello che è il CEIS – nell’arco di un anno siamo già cambiati – ma dobbiamo accettarlo; il “cambiamento” fa parte di noi e di come interpretiamo il nostro ruolo di operatori sociali. I princìpi, i valori, il senso della nostra storia e degli orizzonti a cui volgiamo lo sguardo quelli – credo – ci sono tutti.

*Vice Presidente Consorzio Gruppo CEIS

 


Le video testimonianze dietro le quinte