
di Andrea Cavani*
Si è recentemente conclusa a Oslo, dal 5 al 7 giugno 2026, l’EMDR Europe Workshop Conference 2026, dal titolo “Unlocking the Power of AIP”, uno dei più importanti appuntamenti internazionali dedicati alla terapia EMDR e alla ricerca sul trattamento del trauma psicologico.
L’acronimo AIP (Adaptive Information Processing – Elaborazione Adattiva dell’Informazione) identifica il modello teorico su cui si fonda l’EMDR (Eye Movement Desensitization and Reprocessing), approccio psicoterapeutico sviluppato da Francine Shapiro nel 1987 e oggi ampiamente utilizzato nel trattamento delle esperienze traumatiche e dei disturbi ad esse correlati. Secondo il modello AIP, il cervello possiede una naturale capacità di elaborare e integrare le esperienze vissute. Tuttavia, eventi particolarmente stressanti o traumatici possono interrompere questo processo, lasciando ricordi ed emozioni “bloccati” in modo disfunzionale. In questi casi, pensieri, sensazioni fisiche ed emozioni associate all’evento possono continuare a generare sofferenza anche a distanza di molto tempo. L’EMDR favorisce la ripresa del naturale processo di elaborazione delle informazioni, consentendo una più efficace integrazione dei ricordi traumatici: attraverso la stimolazione bilaterale alternata – oculare o mediante tapping – vengono facilitate l’elaborazione emotiva e quella cognitiva, promuovendo una maggiore integrazione dell’esperienza vissuta.
La conferenza ha registrato una partecipazione straordinaria: oltre 1.100 psicoterapeuti provenienti da 73 Paesi di tutti i continenti, ai quali si sono aggiunti circa 600 professionisti collegati da remoto. Numerose le sessioni di approfondimento e i workshop specialistici. Tra i contributi di maggiore interesse si segnalano l’intervento di Roger Solomon (USA) sul trattamento dell’attaccamento traumatico tra vittima e aggressore, il workshop di Savita Dalsbo (Norvegia) dedicato all’utilizzo della narrazione per affrontare i traumi preverbali e le problematiche di attaccamento in bambini e adolescenti, e la sessione condotta da Ad de Jongh (Paesi Bassi) e Marilyn Luber (USA) sulla concettualizzazione del caso clinico attraverso percorsi integrati e trauma-sensibili in EMDR.
L’efficacia dell’EMDR è oggi supportata da una solida letteratura scientifica internazionale ed è riconosciuta da numerosi organismi istituzionali e professionali. Dal 2013, l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) la indica tra i trattamenti di elezione per la cura del trauma e dei disturbi correlati.
In questo contesto di costante aggiornamento e crescita professionale, sono particolarmente felice di annunciare un importante investimento formativo della nostra Organizzazione. Nei giorni 18, 19 e 20 settembre e 27, 28 e 29 novembre 2026, la dott.ssa Bruna Maccarrone, trainer certificata EMDR Europe, sarà ospite presso il nostro Centro per la conduzione del Training Base EMDR di I e II livello. Il percorso coinvolgerà 10 psicoterapeuti del Consorzio Gruppo CEIS, provenienti dalle diverse aree di intervento del Centro. L’acquisizione di queste competenze rappresenta un ulteriore passo nel percorso di qualificazione dei nostri servizi e consentirà di integrare nei percorsi di cura uno strumento terapeutico efficace e riconosciuto a livello internazionale. Investire nella formazione significa investire nella qualità degli interventi e nella capacità di offrire risposte sempre più adeguate ai bisogni delle persone che ogni giorno incontriamo. Un impegno concreto per promuovere benessere, inclusione e migliori opportunità di cura e di qualità della vita.
* Coordinatore Area Dipendenze Certified EMDR Practitioner

