GEN-Z porta in scena a Soliera la fragilità: il 26 ottobre lo spettacolo per “Mat”

“La fragilità non è qualcosa che appartiene a pochi, ma una parte di ciascuno di noi”. Lo sottolineano ospiti, tirocinanti e operatori di GEN-Z, che lunedì 26 ottobre, alle 20.30, salgono sul palco del Teatro Comunale di Soliera con “Fuori posto. Storie di imperfezione e bellezza”, spettacolo ospitato nell’ambito di “Mat, la Settimana della Salute Mentale di Modena”.

“Portarla in scena – spiegano – significa riconoscerla, condividerla e scoprire che, anche con le nostre imperfezioni, possiamo trovare il nostro posto nel mondo e realizzare i nostri obiettivi, insieme”.

In scena, dunque, ragazze e ragazzi di GEN-Z, insieme a tirocinanti e operatori. Lo spettacolo è liberamente ispirato a “I cinque malfatti”, l’albo illustrato di Beatrice Alemagna che racconta di cinque personaggi bizzarri e imperfetti che vivono insieme in una casa sbilenca. Anche sul palco si muove un mondo di figure fuori dagli schemi, ciascuna con le proprie stranezze, fragilità e imperfezioni. In un tempo che spinge verso l’omologazione e la ricerca della perfezione, i protagonisti scoprono che proprio ciò che li rende diversi è ciò che permette loro di incontrarsi, riconoscersi e creare legami autentici.

L’appuntamento, abituale per CEIS, rientra nella sedicesima edizione di “Màt, la settimana della salute mentale di Modena”, promossa dall’AUSL dal 2010 e organizzata ogni anno a ottobre. Un calendario di incontri ed eventi culturali e artistici aperti a tutti, diffusi sul territorio, per sensibilizzare sul tema e combattere stigma e pregiudizi, nato da una collaborazione tra istituzioni, associazioni, scuole, professionisti e comunità.

Il tema scelto quest’anno è “connessioni”: le relazioni da cui nasce una parte della nostra identità e che sono alla base anche del modo di curare, perché mettono in dialogo professionisti, persone, famiglie, servizi, istituzioni e comunità.

Ospiti e operatori di GEN-Z così presentano lo spettacolo: “E se a renderci unici fossero proprio le nostre imperfezioni? Fuori posto nasce dal desiderio di raccontare ciò che ci rende diversi, fragili, a volte fuori posto, ma mai davvero soli. Sul palco, ragazze e ragazzi di GenZ, insieme a tirocinanti e operatori, trasformano le proprie fragilità in storie, emozioni e possibilità. Abbiamo voluto realizzare uno spettacolo che potesse raccontare che la fragilità non è qualcosa che appartiene a pochi, ma una parte di ciascuno di noi. Portarla in scena per i ragazzi di GEN-Z significa riconoscerla, condividerla e scoprire che, anche con le nostre imperfezioni, possiamo trovare il nostro posto nel mondo e realizzare i nostri obiettivi, insieme.”