Dipendenze

Una lunga esperienza e un profondo coinvolgimento caratterizzano l’impegno del Gruppo nel trattamento della tossicodipendenza e dell’uso di sostanze stupefacenti

Minori

Un articolato sistema di servizi educativi per l’infanzia e l’adolescenza lavora per la prevenzione e per il recupero del disagio fisico, psicologico e sociale di bambini e ragazzi

Disturbi Alimentari

Un approccio olistico, centrato sulla RIabilitazione Psiconutrizionale Progressiva (RPP) caratterizza l'intervento nel campo dei disturbi alimentari per minori e maggiorenni.

Assistenza

Il gruppo offre un insieme di servizi socio assistenziali rivolti alle persone con problemi di emarginazione, disagio e sofferenza. Con particolare attenzione alla condizione femminile, il disagio psichico e l'HIV

Formare Prevenire

I Centri studio garantiscono formazione e aggiornamento nell’ambito socioeducativo e assistenziale, offrendo qualificata attività di prevenzione soprattutto in ambito scolastico, documentazione e progettazione

Istituto G. Toniolo

L'Istituto Superiore di Scienze dell'Educazione e della Formazione "Giuseppe Toniolo", affiliato alla Pontificia Facoltà di Scienze dell'Educazione "Auxilium", offre il corso di laurea triennale per Educatori Sociali e Educatori d'Infanzia. 

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Da alcuni anni il CEIS ha posto particolare attenzione al tema del Gioco d’Azzardo e alle sue conseguenze sui giocatori e le loro famiglie quando questo diviene patologico. Con il servizio SCOMMETTI SU DI TE in collaborazione con il Comune di Modena si sono attivati gruppi per familiari e per giocatori, attività di ascolto e consulenza , interventi di informazione ed orientamento. 
Abbiamo quindi aderito con convinzione all’iniziativa di Confcooperative Modena che, al fine di rafforzare la conoscenza e la diffusione della cultura della prevenzione contro il gioco d’azzardo nell’ambito del Festival Modena Smart Life, organizza due eventi aperti al pubblico di “Fate il nostro gioco” il 25 e 26 settembre p.v..

strut19 FARETRA
padre Giovanni Mengoli*
Come Consorzio Gruppo CEIS assieme alla FICT (Federazione Italiana Comunità terapeutiche) esprimiamo preoccupazione in merito alla vicenda sui presunti abusi e affidi irregolari di bambini in Emilia e siamo contrariati dalla strumentalizzazione dei media e del mondo politico su un argomento così delicato. Ad essere sotto inchiesta sono singole persone e determinati enti, ma non può essere tutto il sistema di tutela dei minori che vivono situazioni di disagio.
Riteniamo l’affido uno strumento ancora molto prezioso e da salvaguardare perché garantisce ai minori che vivono in contesti difficili, di poter ritrovare ambienti di vita più favorevoli, continuando a mantenere i rapporti con la propria famiglia di origine, condizione che resta molto importante per lo sviluppo psicofisico dei bambini.
Chiediamo alle istituzioni di “non fare di tutta un’erba un fascio”: rigore nel punire singoli illeciti ed abusi, ma salvaguardia verso un sistema di welfare che è a favore del bene dei minori e che resta un modello per tanti Stati del mondo. Non “gettiamo fango” verso coloro che, sia nel pubblico che nel privato sociale, esercitano con serietà la loro professionalità!