
“Ho scelto il CEIS come guida proprio per la multidisciplinarietà che lo contraddistingue e per la professionalità ed esperienza dei suoi educatori sul territorio”.
Sono le parole della giornalista Valentina Reggiani a restituire il senso profondo del volume “Il disagio giovanile – Testimonianze di rinascita al femminile” (Artestampa Edizioni, 2026), presentato presso la sede di CEIS Formazione, in via Toniolo 125 a Modena.
Un libro nato da un percorso di ascolto diretto all’interno delle comunità CEIS, dove l’autrice ha raccolto storie, testimonianze e vissuti che raccontano il volto più fragile – e al tempo stesso resiliente – delle nuove generazioni.
Alla presentazione sono intervenuti, insieme all’autrice, Padre Giuliano Stenico, Presidente della Fondazione CEIS ETS, Federica Venturelli, Assessora alla Scuola del Comune di Modena, Alessandra Camporota, Assessora alla Sicurezza Urbana Integrata e alla Coesione Sociale, Mario Paternoster, Dirigente della Squadra Mobile di Modena, Roberto Butelli, Segretario Generale SIULP Modena e componente del Direttivo Nazionale, Susanna Pietralunga, Professoressa di Criminologia presso UNIMORE, e Giuseppe Simone, pittore e autore della copertina.
Isolamento sociale, abbandono scolastico, autolesionismo, abuso di alcol e droghe, disturbi alimentari, comportamenti asociali e reati: il libro affronta, attraverso decine di testimonianze – molte delle quali al femminile – le diverse forme del disagio giovanile contemporaneo, invitando a riflettere sulle sue radici, in particolare nel contesto post-pandemico, e sugli strumenti necessari per affrontarlo.
L’opera si configura anche come un messaggio rivolto dai giovani ai giovani: un invito a non arrendersi e a cercare aiuto, affidandosi a professionisti e a realtà capaci di accogliere e accompagnare percorsi di rinascita.
Nel volume, che si apre con la prefazione di Padre Giuliano Stenico, sono presenti anche approfondimenti e analisi sul fenomeno a cura di Mario Paternoster e della professoressa Susanna Pietralunga, direttrice del Centro di ricerca criminologica sul disagio giovanile dell’Università di Modena e Reggio Emilia.
Contributi di Martina Bottazzi, psicologa e coordinatrice Area Psico Sanitaria del CEIS, e Alessio Costetti, pedagogista e coordinatore dell’Area Educativa del CEIS.
Nel raccontare la genesi del libro, Valentina Reggiani descrive con lucidità il contesto che ha motivato il suo lavoro: «L’escalation di crimini commessi da minori, le scene di violenza che vedono teatro le scuole, con fatti anche gravissimi e di difficile “premonizione”. I trasferimenti in “blocchi” di minori, spesso di origine straniera, all’interno delle comunità ma anche l’arrivo, in altrettante e differenti comunità terapeutiche di ragazzine sempre più fragili, schiacciate da sofferenze interiori che le inducono a chiudersi in sé stesse, ad autolesionarsi, a privarsi di cibo o a imbottirsi di droghe e alcol. La solitudine emotiva generata dal lockdown e la richiesta disperata di amore e attenzioni che passa troppo spesso attraverso gesti estremi, quasi letali e che corre quotidianamente sui social con pestaggi in diretta o azioni pericolosissime tra minori e contro minori. Tutto ciò che accade nel panorama delle nuove generazioni induce ad una riflessione comunitaria, nazionale, mondiale. Dalla necessità di capire da dove nasce tutta questa sofferenza e dolore è partito il mio viaggio all’interno delle comunità afferenti al CEIS: luoghi protetti in cui le ragazze ma anche i ragazzi cercano la strada per ritrovare sé stesse e se stessi. Scrivo pagine intrise di dolore che vede protagonisti giovanissimi, poco più che bambini: ho voluto incontrare alcuni di loro per cercare di comprendere cosa abbia prodotto nel tempo questo buco nero che li sta inghiottendo. Ho scelto il CEIS come guida proprio per la multidisciplinarietà che la contraddistingue relativamente agli interventi proposti e alla professionalità ed esperienza dei suoi educatori sul territorio. Uno sguardo al modenese che temo rappresenti il quadro di tutto ciò che oggi raffigura le nuove generazioni e, di conseguenza, le devianze».
Il volume rappresenta così non solo un’analisi, ma anche un percorso di consapevolezza condivisa, che mette al centro le persone, le loro storie e la possibilità concreta di ricostruire un futuro.
Valentina Reggiani, modenese, classe 1981, è giornalista professionista dal 2007. Dopo esperienze in diverse testate locali tra televisione e carta stampata, dal 2013 è redattrice esperta in cronaca nera e giudiziaria per Il Resto del Carlino. Tra le sue precedenti pubblicazioni: Dentro di me, storie di Dolore e Rinascita, Figlio di Nessuno, Il Labirinto, metafora di vita.
Il libro è disponibile in tutte le librerie e molte edicole delle province di Modena, Bologna e Reggio Emilia. È inoltre in vendita presso l’editore al seguente link: https://www.artestampaedizioni.it/catalogo-cartaceo/autori/valentina-reggiani/il-disagio-giovanile/

