“I panni sporchi si lavano in pubblico”: flashmob il 6 giugno

Sabato 6 giugno Modena sarà teatro di un’iniziativa pubblica dal forte valore simbolico e civile. Il C.U.A.V. DAIMON – il Centro Uomini Autori di Violenza di Fondazione CEIS ETS e l’associazione Maschile Plurale – scendono in piazza con un flashmob, una camminata aperta alla cittadinanza, per promuovere una cultura della responsabilità maschile nella prevenzione della violenza di genere.

L’evento “I panni sporchi si lavano in pubblico” rovescia intenzionalmente il detto popolare: ciò che è rimasto troppo a lungo nell’ombra – la violenza maschile nelle relazioni, i suoi meccanismi, le sue radici culturali – deve essere portato alla luce, discusso e affrontato collettivamente. Non per stigmatizzare, ma per trasformare.

L’iniziativa si sviluppa a livello nazionale. Partita nel 2024 dal C.U.A.V. C.A.Mbiamenti di Pescara, uno dei centri per uomini autori di violenza più attivi e longevi d’Italia, in collaborazione le associazioni Relive e Maschile Plurale nazionale, ha lo scopo di promuovere il cambiamento maschile, affermare pubblicamente che la trasformazione è possibile e che gli uomini sono parte attiva e responsabile della soluzione del problema della violenza di genere.

Il flashmob a Modena, è promosso dal C.U.A.V. Daimon di Fondazione CEIS ETS e Maschile Plurale Modena e provincia, con il patrocinio del Comune di Modena e la collaborazione Caritas Modenese e Croce Rossa Italiana (Comitato di Modena).

L’appuntamento è fissato per le ore 12.00 in Largo Sant’Agostino, punto di raduno per tutti i partecipanti. La camminata percorrerà quindi Viale Vittorio Veneto, Piazzale Risorgimento, Corso Canalchiaro, Piazza Grande, per raggiungere Piazza XX Settembre.

L’adesione delle realtà locali vuole essere un atto di sostegno concreto a questo percorso: portare i centri per autori di violenza fuori dalla dimensione privata del trattamento per promuovere una cultura della non violenza.

Durante il percorso sarà allestita un’installazione itinerante di abiti disegnati su cartelloni, realizzati dai partecipanti e dagli operatori dei percorsi di consapevolezza e cambiamento. Ogni “abito” sarà personalizzato con parole, frasi o segni scelti come atto individuale e pubblico di presa di responsabilità. I cartelloni, distribuiti ai partecipanti al flashmob, rappresentano metaforicamente ciò che gli uomini stanno scegliendo di cambiare: comportamenti, schemi relazionali, modalità di esercizio del potere.

Con questa iniziativa, il C.U.A.V. DAIMON e Maschile Plurale si propongono di promuovere una cultura della responsabilità maschile nella prevenzione della violenza di genere; coinvolgere la comunità in un momento collettivo di riflessione e impegno civile; rafforzare la rete territoriale tra servizi, associazioni e istituzioni che lavorano sul tema.