“Crescere Nonostante”: attività in crescita, 2026 anno cruciale per il progetto

Il 2025 è stato un anno di intenso lavoro e di consolidamento per “Crescere Nonostante”, progetto triennale promosso da CEIS A.R.T.E. nell’ambito del bando Liberi di Crescere. Un anno in cui le azioni si sono ampliate e strutturate, ponendo basi solide in vista di questo 2026, che si annuncia come una fase cruciale per rafforzare e rendere duraturi i risultati raggiunti.

Formazione, sostegno alla genitorialità, presa in carico educativa dei minori e lavoro di rete tra carcere e territorio sono i pilastri di un progetto che, a metà del suo percorso, sta costruendo nuovi modelli di intervento per i figli di persone detenute nelle aree di Modena e Bologna.

Come sottolinea Davide Nora, responsabile del progetto, “Il 2026 vedrà una fase intensa. L’obiettivo è rafforzare le azioni che hanno dimostrato maggiore efficacia: la presa in carico educativa dei minori, il lavoro sulla genitorialità in carcere, il supporto psicologico alle famiglie e il raccordo con il territorio. Vogliamo rendere i percorsi sempre più strutturati e lavorare affinché alcune azioni possano proseguire anche oltre la conclusione formale del progetto. Inoltre, nel corso dell’anno prenderanno avvio attività anche nelle sezioni femminili degli istituti, con laboratori di arte-terapia e gruppi di sostegno alla genitorialità”.

Nel corso dell’anno passato, “Crescere Nonostante” ha nel frattempo visto un ampliamento progressivo delle attività. Accanto ai gruppi di sostegno per i genitori detenuti e ai laboratori di arte-terapia, è cresciuta la presa in carico educativa e psicologica dei minori sul territorio, con interventi personalizzati costruiti sui bisogni specifici di ciascuna situazione. Un’attenzione particolare è stata dedicata alla formazione, rivolta sia alla polizia penitenziaria sia agli educatori, con incontri su prevenzione, abuso di sostanze e relazione educativa. Parallelamente, grazie alla collaborazione con il Provveditorato regionale e con le Aree pedagogiche degli istituti, si è sviluppato un percorso strutturato di educazione alla genitorialità in carcere.

I destinatari diretti del progetto sono i minori figli di persone detenute, dai più piccoli agli adolescenti, insieme ai loro nuclei familiari. Accanto a loro, sono coinvolti i genitori detenuti e, in una prospettiva più ampia, gli operatori e il personale penitenziario che partecipano ai percorsi formativi. Attualmente il progetto segue oltre quaranta minori tra Modena e Bologna, con numeri in costante evoluzione, mentre sono circa un centinaio i detenuti con figli coinvolti nelle diverse attività.

Un passaggio centrale è rappresentato dall’avvio del Protocollo di collaborazione e del Progetto Educativo Individualizzato, strumenti che garantiscono coerenza e continuità agli interventi. Il lavoro condiviso tra CEIS, istituti penitenziari, servizi sociali, partner del terzo settore e Università di Bologna consente una reale sinergia tra i diversi nodi della rete; nel 2026 sono già previsti momenti di verifica e focus group per rafforzarne l’efficacia.

Nel territorio modenese, “Crescere Nonostante” si fonda su una rete ampia e articolata, che rappresenta uno dei punti di forza del progetto. Accanto alle realtà educative e sociali, sono coinvolte associazioni sportive e realtà del tempo libero, come Carpi e Cabassi, piscine, centri di aggregazione giovanile e società di pallavolo. Particolarmente significativa è la collaborazione con la Federazione Italiana Giuoco Calcio, che affianca il progetto con tecnici federali e attività sportive e ludico-ricreative rivolte a bambini e bambine. La FIGC ha dimostrato sensibilità e disponibilità, offrendo personale qualificato e contribuendo a valorizzare lo sport come strumento educativo e di inclusione.

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