21 Maggio 2024
Home > Presente e futuro > Gli scenari cambiano velocemente: futuro e investimenti del CEIS
Giovanni Mengoli

di Giovanni Mengoli *

Sono passati quarant’anni dalla nascita del CEIS: confidiamo di averne almeno altrettanti avanti a noi, ma nel frattempo lo scenario è profondamente cambiato e sta continuando a mutare. Stiamo forse uscendo dalla pandemia, ma le criticità legate alla guerra e alla crisi energetica ci preoccupano.

Il rischio concreto è la riduzione delle risorse economiche investite dallo Stato nel welfare. Mente le richieste, al contrario, aumentano continuamente: legate alle persone e a servizi da erogare su situazioni alquanto problematiche, risultano sempre più difficili da sostenere a causa del sensibile calo dei finanziamenti.

Nello stesso tempo, assistiamo a una complessità amministrativa e burocratica che pure finisce per togliere risorse ai beneficiari diretti.

E ancora, riscontriamo una crescente difficoltà a reperire personale motivato e disponibile a svolgere i nostri servizi, che certamente comportano delle criticità rispetto sia alla conciliazione dei tempi casa-lavoro che riguardo la remunerazione.

Tuttavia, pur di fronte a questo complicato scenario, come CEIS intendiamo completare il processo di riorganizzazione e consolidamento del Gruppo nei suoi asset strategici, a ogni livello.

Questo comporterà un investimento forte nella formazione e nella motivazione del personale, attraverso un percorso che abbiamo già iniziato e proseguirà nei prossimi anni.

Ogni nostro collega dovrà avere la certezza di una prospettiva di crescita professionale, equa e possibile per tutti.

Abbiamo bisogno di personale che a tutti i livelli si assuma delle responsabilità.

Continueremo nei campi della ricerca e dell’erogazione di formazione, in primo luogo attraverso l’Istituto “Giuseppe Toniolo” e una riflessione teorica che si intrecci con le esperienze concrete quotidianamente vissute nei nostri servizi.

Punteremo quindi alla creazione di nuovi servizi, con sempre maggiore specializzazione, per rispondere alle esigenze di chi li richiede e delle famiglie, oltre che per valorizzare al meglio le professionalità del nostro personale. La nuova Comunità per minori con psicopatologie, avviata da qualche mese, ne è un esempio. Stiamo ora studiando servizi per donne con problemi di tossicodipendenza e per ragazze minorenni affette da psicopatologie.

Siamo certi che ogni collega e professionista che opera con CEIS investirà il massimo dell’impegno in questa prospettiva.

*Presidente Consorzio Gruppo CEIS