18 Luglio 2024
Home > Toniolo > “Auxilium” e “Toniolo”, per formare professionisti nel campo dell’educazione
Piera Silvia Ruffinatto

di Piera Silvia Ruffinatto*

L’Istituto Superiore di Scienze dell’Educazione e della Formazione “Giuseppe Toniolo” di Modena è affiliato alla Pontificia Facoltà di Scienze dell’Educazione “Auxilium” dal 2013 per l’erogazione di un Corso di laurea triennale in Scienze dell’Educazione con due indirizzi: Educatore nei servizi socio-educativi ed Educatore nei servizi educativi per l’infanzia.

Nel 2023, quindi, scadrà il secondo quinquennio di affiliazione: dieci anni fecondi e densi!

Sin dalla prima visita effettuata dall’allora preside, professoressa Giuseppina Del Core, in vista dell’affiliazione, risultò subito l’affinità del “Toniolo” con la vision e la mission dell’”Auxilium”: l’intento era – ed è tutt’ora – quello di formare eccellenti professionisti nel campo dell’educazione.

L’offerta formativa dell’Istituto si fonda dunque su una visione di sapere posta al servizio della persona umana e della sua crescita e punta a realizzare una formazione integrale nell’ambito delle Scienze dell’Educazione.

Particolarmente attenta alla dimensione preventiva oltre che a quella terapeutica, la formazione si dà non solo mediante l’impegno personale nello studio, ma anche attraverso una didattica attiva che mette al centro lo studente e la sua partecipazione, incoraggiando anche la rilettura critica della propria esperienza, e questo non è di poco conto se si considera che molti iscritti al “Toniolo”, essendo studenti lavoratori, hanno al loro attivo una pratica educativa consolidata.

Sin da quando ho iniziato il mio mandato come preside, nel 2019, ho potuto costatare il clima di intesa, collaborazione e scambio che sussiste al “Toniolo”, tra personale docente, studenti, personale amministrativo e di servizio, ma anche tra la Diocesi e l’Istituto, come pure con la Cooperativa sociale CEIS Formazione. E come valore aggiunto, va sottolineata l’intesa e la collaborazione con le Università presenti nel territorio, le istituzioni formative a livello diocesano e gli altri Centri Studio che si occupano della formazione di educatori ed operatori sociali.

L’auspicio che mi sento di fare è di poter continuare a lungo questa feconda collaborazione. I tempi difficili e incerti che abbiamo vissuto con la pandemia hanno lasciato ferite profonde nelle nuove generazioni e dunque più che mai c’è bisogno di educatori e educatrici appassionati e competenti che sappiano prendersi cura di tali ferite, così come indica Papa Francesco nell’enciclica “Fratelli tutti”. Egli ci addita nel buon samaritano l’icona della fraternità più pura e nobile: quella che vede nell’altro, al di là di ogni barriera di cultura, etnia, lingua, condizione sociale o credo, un amico, un fratello, un compagno di strada con il quale condividere un tratto di cammino. Auguro a tutti, quindi, che questo cammino non solo possa continuare, ma si faccia strada aperta ad altri incontri ed esperienze, perché il Toniolo sia sempre più riconosciuto come vero laboratorio pedagogico dove si forgiano gli educatori e le educatrici che il domani attende e di cui la società ha bisogno.

*Preside Pontificia Facoltà di Scienze dell’Educazione “Auxilium”