Una folla numerosa e partecipe ha presenziato all’inaugurazione a Bologna, in via Massarenti 222, della Casa Alloggio per malati di Aids “Padre Marella” e della Comunità per minori “Eureka”.

Da parte della Fondazione CEIS una risposta forte alle esigenze sanitarie e di socializzazione delle persone affette da Aids e di minori con disturbi di tipo psicologico e sociale. Alla cerimonia hanno partecipato padre Giuliano Stenico, presidente Fondazione CEIS; padre Giovanni Mengoli, presidente Gruppo CEIS; Rosa Bolzon, presidente Cooperativa sociale CEIS ARTE; gli amministratori, la direzione generale, i coordinatori dell’area minori e dell’area socio assistenziale del Gruppo CEIS, i responsabili delle comunità di Bologna, operatori, volontari e ospiti delle comunità. L’inaugurazione ha visto anche la presenza del Cardinale Matteo Maria Zuppi, del presidente della Regione Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini, del presidente del Quartiere San Donato-San Vitale Simone Borsari e del sottosegretario al Ministero della Salute, Sandra Zampa.

I disturbi dell’alimentazione sono più frequenti nella popolazione femminile che in quella maschile (5-10% di tutti i casi di anoressia nervosa, 10-15% di bulimia). Sempre secondo i dati del Ministero della Salute, l’anoressia nervosa è stimata in 8-9 nuovi casi per 100mila persone in un anno tra le donne (tra 00,2 e 1,4 tra gli uomini). E ancora, ogni anno si registrano 12 nuovi casi per 100mila persone tra le donne di bulimia, 0,8 tra gli uomini. Nell’anoressia nervosa, il tasso di remissione è del 20-30% dopo 2-4 anni dall’esordio, 70-80% dopo 8 o più anni. Nel 10-20% dei casi si sviluppa una condizione cronica. Dati che danno una significativa percezione dell’entità del fenomeno, spesso sottovaluta, che colpisce anche i minorenni con preoccupante incidenza.

“Alleanze da costruire, cambiamento da promuovere”

Curare la complessità dei disturbi dell’alimentazione attraverso “alleanze da costruire e cambiamento da promuovere” è stato il filo conduttore del recente Convegno nazionale, il quarto, organizzato dalla Comunità In Volo (Gruppo CEIS) e dalla Fondazione CEIS in collaborazione con l’Ausl di Parma. Molti gli spunti di riflessione che hanno visto protagonisti medici, professionisti, operatori, istituzioni, associazioni. I fattori di cambiamento individuali nel processo di cura, l’esperienza della nuova struttura per i DCA a Parma, l’importanza della relazione e del coinvolgimenti dei familiari, il complesso passaggio tra i vari livelli di cura al centro del confronto.