In occasione della Giornata Nazionale del Fiocchetto Lilla, voluta da tante associazioni in Italia che si battono per una maggiore sensibilità ai temi dei Disturbi del Comportamento Alimentare riportiamo le riflessioni di una nostra ospite accolta presso la residenza In Volo unendoci così alla campagna promossa dal Coordinamento Nazionale Disturbi Alimentari : "Coordiniamoci in Lilla, insieme oltre i DCA"

Quando mi hanno detto che ne soffrivo, non volevo crederci, forse non me ne rendo conto o non voglio neanche ora. Sì, perchè in fondo, rifiutare o liberarsi di qualcosa che pensiamo possa farci sentire sbagliate/i, ci fa sentire in qualche modo potenti. Il mio è un messaggio di sfida per me stessa e per chi, probabilmente, si riconosce in queste parole. L'unica cosa che posso affermare, è che il cibo è solo la conseguenza di vissuti difficili dettati da scelte, circostanze e/o persone che sarebbe stato meglio evitare. Quindi, non mollate, scavate in voi stesse/i, conoscetevi. Non sarà facile, ci vorranno tempo e forza di volontà. Io devo trovarla ma voglio ritornare a vivere. Non fate della vostra vita una condanna, vivete!

Di Padre Giovanni Mengoli S.C.J.
Presidente Consorzio Gruppo CEIS

migrantiIl fenomeno migratorio sempre più massiccio dall’Africa verso l’Europa a cui stiamo assistendo in questi anni, al centro dell’attenzione mediatica e delle scelte politiche, può essere letto anche attraverso un modello fluidodinamico. La fisica insegna che, quando si è in presenza di due soluzioni con percentuali di soluto molto diverse, separate da una membrana osmotica, avviene un riequilibrio della concentrazione in modo che le concentrazioni di soluto nelle due soluzioni vadano progressivamente ad uniformarsi.