Mercoledì 25 e giovedì 26 settembre a Modena nell’ambito del Festival Modena Smart Life ci sarà un talk di Confcooperative con CEIS e Mediando da un’idea del matematico Paolo Canova e del fisico Diego Rizzuto.

Un doppio spettacolo sulla divulgazione della matematica come strumento di prevenzione degli eccessi da gioco d’azzardo. L’iniziativa è organizzata da Confcooperative Modena al fine di rafforzare la conoscenza e la diffusione della cultura della prevenzione contro il gioco d’azzardo.

Il talk, intitolato “Fate il nostro gioco”, mercoledì 25 si svolgerà alle 20.45 nel teatro S. Carlo ed è rivolto alla cittadinanza; quello di giovedì 26 alle 9.30 nella chiesa S. Carlo ed è riservato agli studenti delle scuole superiori.

Gli spettacoli saranno preceduti da un’introduzione al tema di Confcooperative Modena con il Consorzio Gruppo CEIS e la cooperativa sociale Mediando di Modena, che si occupano dei danni provocati dalla ludopatia.

Padre Giovanni Mengoli *

E’ fondamentale che l’opinione pubblica conosca le procedure che portano all’allontanamento di un bambino da nucleo familiare, onde evitare i luoghi comuni nei quali i cittadini “cascano” a causa della strumentalizzazione mediatica e politica dell’informazione che, a partire dall’indagine su Bibbiano, sta portando a creare un clima di sfiducia verso le istituzioni preposte alla tutela dei minori (Tribunale dei minori, servizi sociali e sanitari, sistema dell’accoglienza), che sono il vero interesse che sta a cuore a tutti noi.

Ricordo che le segnalazioni su presunti abusi, maltrattamenti o inadeguatezza genitoriali partono da scuola o da privati cittadini e, attraverso i servizi sociali, raggiungono il Tribunale dei minori che apre un fascicolo sul caso. Una modalità molto in sintonia con la nostra Costituzione.

La Costituzione infatti non è mai neutra rispetto all’agire sociale, ma domanda sempre solidarietà e responsabilità. L’idea di fondo è che siamo tutti responsabili di tutti, e specialmente della crescita delle nuove generazioni. Per questo non è accettabile chiudere gli occhi, e far finta di non vedere l’odierna crisi dell’infanzia e dell’adolescenza, che vede sempre più ragazzi allo sbando. Dove nasce questo disagio? La risposta il più delle volte porta alle famiglie, in quanto il primo nucleo su cui è fondata la nostra società.