Il progetto del Gruppo CEIS, sostenuto dal Ministero, coinvolge otto scuole in quattro regioni. Per non lasciare soli i docenti davanti a un compito sempre più difficili.

ScuolaUn’alleanza contro il disagio scolastico. Un incontro mensile tra gli insegnanti, un consulente psicoeducativo sempre a disposizione per valutare insieme il da farsi, il coinvolgimento dei genitori: sono questi alcuni dei capisaldi del disegno messo a punto dal Gruppo CEIS e che durante quest’anno scolastico sarà sperimentato in Emilia-Romagna in due scuole modenesi e negli istituti di altre tre regioni (Veneto, Puglia e Marche), grazie al sostegno del Ministero dell’Istruzione, che dà forza al progetto coordinato dalla Onlus modenese.

Il progetto ha mosso i primi passi nel 2009. Dopo alcune giornate di studio organizzate dal Ceis di Modena e dal Ministero dell’Istruzione si è deciso di partire quest’anno con una prima sperimentazione che coinvolgerà in tutto otto istituti (quattro medie inferiori e quattro superiori): in tutto circa 200 docenti e almeno 400 genitori, oltre a tutti gli studenti che li frequentano. Nel modenese, in particolare, sono coinvolte la scuola media Volta di Bomporto e l’ITI Corni di Modena.

L’obiettivo è mettere in campo iniziative in grado di contrastare il disagio scolastico, prevenendo sia fenomeni di devianza e dipendenza sia gli abbandoni scolastici, sempre troppo elevati nel nostro Paese. Con il 18,8% degli under 25 che hanno terminato il percorso scolastico senza conseguire il diploma l’Italia è, infatti, oltre quattro punti sopra la media UE (14,1%) e quartultima nel vecchio continente: peggio di noi fanno solo Spagna, Portogallo e Malta. La situazione dell’Emilia-Romagna è migliore rispetto alla media nazionale, ma con il 14,9% si colloca comunque sopra la media UE (Fonte Istat, Eurostat).

Per contrastare questo fenomeno, abbattere il disagio e prevenire gli abbandoni, è fondamentale investire sugli insegnanti, troppo spesso lasciati soli davanti a un compito ogni giorno più complesso. Le iniziative non mancano, ma il quadro non è omogeneo: spesso anche per gli insegnanti più attenti non ci sono occasioni di confronto e condivisione dei problemi che ognuno può incontrare.

Uno dei momenti più critici ad esempio è la partecipazione al primo anno delle superiori, oggi obbligatorio. Se il passaggio non viene gestito bene il rischio che i ragazzi siano bocciati e abbandonino la scuola cresce in modo esponenziale. Il progetto, coordinato a livello nazionale dal Gruppo Ceis per conto del Ministero all’Istruzione, mette in campo una serie di strumenti per provare a superare tutte queste difficoltà.

Dopo la due giorni di lancio del progetto – a Modena l’11 e 12 settembre – ogni mese si svolgerà un incontro in ognuna delle due scuole con tutti gli insegnanti che vorranno aderire, per analizzare insieme situazioni problematiche e trovare soluzioni. Per affrontarle, poi, sarà a disposizione un consulente psicoeducativo contro il disagio, che aiuterà insegnanti – e genitori – a mettere in atto gli interventi più efficaci, coordinandosi con le altre figure già attive in ambito scolastico, ad esempio per obiettivi specifici come l’orientamento per la scelta delle superiori.

La sperimentazione proseguirà durante tutto l’anno scolastico 2012/13. La proposta è stata lanciata a tutti i docenti delle due scuole modenesi. Per aderire serve sicuramente una buona base motivazionale e gli insegnanti delle due realtà scolastiche coinvolte hanno già dimostrato professionalità, impegno e interesse negli anni passati partecipando ad altre iniziative per la promozione del benessere delle famiglie e degli studenti.