Re Magi“Gloria a Dio nell’alto dei cieli e pace in terra agli uomini che egli ama” è il canto che i pastori, commossi e stupiti, odono dopo aver ascoltato dagli angeli l’annuncio che Gesù è nato e l’invito ad andare a visitarlo.
Lo troveranno avvolto in fasce in una mangiatoia, non in una culla; in un alloggio di fortuna, non in una casa. La gloria splendente di Dio si manifesta nella povertà e nella precarietà, durante un viaggio disagevole, imposto da altri, voluto dai prepotenti di turno.
In Gesù bambino, Dio e l’uomo diventano pellegrini, compagni di strada. Percorrono lo stesso cammino per la piena e integrale realizzazione di ognuno di noi.
Così, la gloria di Dio, la sua potenza benefica, parla il linguaggio della fragilità per predisporre il cuore di ogni uomo che egli ama al dono di sé, alla ricerca della giustizia e della pace. Così il cielo fa germogliare la terra, e la terra ha le sue radici in cielo, per sempre.
Gesù viaggia nel grembo di Maria incinta con tutte le donne incinte, costrette ad attraversare i mari per disperazione. Migrante da Nazareth verso Betlemme, si accompagna con tutti i migranti di oggi. Egli, senza tetto, abita con tutti i senza tetto che affollano le periferie del mondo. Minacciato di morte da Erode è con i tanti che, oggi, vengono uccisi per odio etnico o religioso. Accoglie per primi i pastori, classe sociale esclusa e disprezzata. E tu con chi stai?
Ecco la magia del Natale: un amore senza confini, un cuore che sa commuoversi per la condizione di ogni fratello, una speranza che non desiste mai, un coraggio che non perde energia e continua a lottare per il bene.

Auguri di Buon Natale